Cosa c’è dentro il tuo uovo?
Nello Yoga Samsara rappresenta il concetto diciclo continuo, di impertinenza..
Prima di iniziare il mio percorso sul tappetino mi tatuai una frase sulla schiena: “everything is temporary…. e oggi comprendo meglio cosa volesse dirmi, dopo un momento di chiusura con una vita alla quale non sentivo più di appartenere, la mia mente quando mi suggerì questo primo tatuaggio, fatto, all’epoca, con un pò di sana “leggerezza”.
Significato Letterale:
Il termine sanscrito saṃsāra significa “scorrere insieme” o “vagare”, descrivendo il flusso continuo dell’anima, attraverso varie forme di vita.
(dal Web)
Sparisco, torno, sparisco, torno.. su questo “canale”..!
Mi rendo conto che mi accade ciclicamente, come le stagioni, le feste, le Lune, la Pasqua… e penso sia perfettamente normale. Siamo parte di un ciclo più grande, quello della vita dei momenti facili, difficili, impegnativi, delicati.
Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.C’è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri(I. Fossati)
Anche In tutte le tradizioni — religiose o no — c’è sempre una fase di sospensione.
Nel cristianesimo è evidente: prima della resurrezione c’è il vuoto, l’attesa.
Nei rituali più antichi, anche sciamanici, il passaggio è simile: isolamento, silenzio, distacco dal solito ambiente.
Non è una fase “bella”. È una fase necessaria.
Perché senza quello spazio, non può esserci cambiamento.
La Pasqua viene raccontata sempre allo stesso modo: rinascita, luce, nuovi inizi.
Ma se la guardi meglio, non parte da lì: Parte da uno stop. Quasi nessuno parla del prima.
Prima sei piena: di stimoli, di rumore, di cose da fare.
E continui ad aggiungere. Finché non c’è più spazio.
Le tradizioni servivano a segnare questo: non puoi passare da una fase all’altra senza attraversare uno spazio intermedio.

Lo insegna anche lo Yoga, e te lo spiega bene sul tappetino: non puoi raggiungere una postura complessa se non passi da quelle intermedie, se non fai una pausa, chiudi gli occhi, respiri, e .. ascolti…(e magari sorridi 😉 )
Tradizioni diverse, dicevamo, stesso messaggio: tutte sono accomunate da un simbolo:
L’Uovo:
Colorato, decorato, fritto o di cioccolato è considerato simbolo di fertilità, rinascita, cambiamento, evoluzione. Numerose leggende narrano di un Uovo cosmico, simbolo dell caos universale dal quale nacque l’Universo, la perfezione Divina nella sua imperfezione. Nella tradizione Induista è noto come “grembo d’oro” , il cui seme dell’esistenza risiede anche nel corpo umano e nella simbologia dello Yoga diventa una metafora interiore per la realizzazione spirituale e il bilanciamento dei chackra.

L’Uovo di Pasqua lo diamo per scontato.
In realtà è uno deisimboli più chiari: c’è qualcosa dentro, ma non si vede ancora.
Non è nascita: è Potenziale, Tempo, Processo.
In questi mesi impegnativi di formazione, lavoro più intenso in presenza e con l’arrivo dell’ultimo “peloso” non civilizzato,
#hoimparatoche
Rinascere non è diventare qualcuno di nuovo.
Non è fare di più.
Non è cercare perfezione.
È evolversi, in uno spazio più intimo, diverso, nuovo.
Uno spazio necessario che fa da bussola.
E’ selezione delle parole da dire e quelle da tacere, di ciò che è giusto condividere e di ciò che è meglio conoscere più a fondo, prima di poterne parlare. Uno spazio di silenzio, dicevamo, sacro, di esperienze, reali, tangibili, memorabili.
Durante questi mesi condivisi in presenza e on line-live, sui tappetini dell’apprendimento e dell’insegnamento, davanti a qualche caffè mattutino, in ascolto di racconti e altre esperienze, tra argini e botteghe di paese, pieni di risate, cadute e battute … a testa in giù.
Ancora una volta ho compreso che

La Pasqua, è ogni mattina, è una scelta.
La pratica insegna alla mente, passando per il corpo, nuovi percorsi, nuove strade, fa spazio nel respiro, nei pensieri e tra le articolazioni.
Il corpo riceve ossigeno, i tessuti si irrorano e si si si rinnovano ogni mattina e la mente trova spazio per costruire nuove sinapsi, connessioni più profonde, nuove possibilità.
Cosa porto avanti, cosa lascio, cosa smetto di riempire per forza.
Il cambiamento può spaventare, è naturale, è protezione, ma ricorda: non devi diventare qualcun altro, ma evolvere, tornare a te stessa e al mondo con più lucidità, ripartire.
Serve creare spazio dove è necessario, togliersi le scarpe (e magari anche le calze), sentire le piante dei piedi a terra, risvegliare il corpo e la mente con dolcezza, un pò di cioccolata, un respiro all’aria aperta e un bel sorriso.
il resto arriva dopo,
Sempre.
E se c’è troppa cioccolata… condividine un pezzo, sciogline un’altro, o conservane un pezzetto… tutto torna, e anche il cioccolato può essere.. ri-cilcato!
#aiutaticheilcieltiaiuta
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Ti auguro un’ottima prosecuzione di giornata e , come sempre,
Puoi arrivare ovunque.. abbi pazienza!
Continua il tuo viaggio
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