Suda, Respira, Sorridi. Come restare in forma anche quando fa caldo.

Lo so, lo so..
Srotolare il tappetino a luglio sembra una scelta da scienziati pazzi.
La tentazione di diventare un tutt’uno con il condizionatore è forte.
Eppure, la biologia ci dice che fermarsi è peggio.
Rimanere in movimento con Yoga e Pilates non è una punizione: è bio-hacking puro per sopravvivere allo stress termico.
Se hai un po di pazienza, mentre ti rilassi sotto l’ombrellone, ti racconto cosa #hoimparatoche
La Scienza del Movimento Consapevole: Perché lo Yoga e il Pilates sono il Miglior Antidoto all’ Afa Estiva
Quando il caldo arriva arriva, e quest’estete (in Val Padana almeno) sembra arrivato più prepotente che mai, il nostro corpo innesca una serie di meccanismi di supporto, al contempo, il nostro Tronco Encefalico entra in allarme e ci invita insistentemente a conservarci al fresco, come la cassata, (possibilmente comodamente sdraiate sotto il getto dell’aria condizionata).
Ma la nostra fisiologia funziona diversamente: se ci comportiamo come cassate.. facciamo una cassata!
Eeegià perchè in questo stato di quiete conservativa il nostro corpo :
- Rallenta la circolazione
- Blocca il sistema linfatico (ciao gambe gonfie!),
- Fa crollare la pressione e la tua capacità di termoregolazione si addormenta, compromettendo l’efficienza delle ghiandole sudoripare e dei vasi sanguigni.
In pratica entriamo in un finto letargo... ma estivo! Il che è già esplicativo del controsenso nella relazione tra il nostro essere umani e la naturale consuetudine delle cose universali…
Lungi da me l’idea di scrivere un trattato filosofico sulle leggi universali.. (con sto calddooooo poi!! )
Cercherò di mettere in fila tutto ciò che ho imparato, come sempre, per condividere con te qualche informazione su come e quando puoi, (e dovresti, se ci tieni alla forma affusolata delle tue caviglie) continuare a muoverti nonostante il caldo.
La pillola di scienza, meglio conosciuta come perla di saggezza:
Spesso si associa l’estate a un periodo di meritato riposo totale anche dal punto di vista fisico.
Tuttavia, la scienza biologica e le neuroscienze ci dicono l’esatto contrario: interrompere bruscamente il movimento consapevole durante i mesi caldi è una scelta fisiologicamente controproducente.

Mantenere la costanza nello yoga e nel pilates quindi diventa un vero e proprio atto di self-help che permette al corpo e alla mente di adattarsi, prosperare e superare indenni lo stress termico.
Ma ora, scopriamo la complessa bio-meccanica che si attiva quando decidiamo di srotolare il tappetino anche in estate.
La Fisiologia dell’Acclimatazione: “Se non lo usi, lo perdi”
Il corpo umano possiede una straordinaria plasticità adattiva, ma risponde a una legge biologica spietata: l’economia delle risorse.
Se smettiamo di esporre il corpo a stimoli motori in condizioni di calore, i meccanismi evolutivi di termoregolazione si indeboliscono, rendendoci drammaticamente più vulnerabili all’afa quotidiana.
In pratica: meno ti abitui alle temperature esterne, meno sarai in grado di tollerarle e ogni volta che ti troverai a dover affrontare i duecento metri che ti separano dall’auto a casa o all’ufficio, innescherai uno stimolo stressogeno altissimo, innalzerai i livelli di cortisolo, il Tronco encefalico urlerà… “avevo ragione!!.. faremo la fine del polpo!!” e il tuo corpo imparerà a trattenere sempre più calore, espellere sempre meno liquidi.. e.. sai già come va a finire.
La magia delle Heat Shock Proteins (HSP):
Dice la scienza che
Il movimento consapevole in ambiente caldo attiva la sintesi delle proteine da shock termico. Queste molecole agiscono come “chaperoni molecolari”, proteggendo le altre proteine cellulari dalla degradazione dovuta al calore e aumentando la resilienza cellulare allo stress termico globale.
Si ma parla semplice che abbiamo tutti il cervello sudato! Hai ragione!
Tornando all’esempio della cassata… le HSP sono.. i frigoriferi! I tuoi muscoli sono fatti di proteine, giusto? come le uova.. o il gelato.. tendono a “cuocersi” o “sciogliersi” col caldo.
Qui avviene la magia! Il nostro corpo può fabbricare i frigoriferi per proteggere i tuoi muscoli!
Queste molecole (HSP) corrono dai tuoi muscoli stanchi, li avvolgono e li tengono al fresco, impedendo al calore di “scioglierli” e rovinarli.
Più ti alleni con costanza in estate, più “frigoriferi” costruisci.
Praticare Yoga e Pilates con l’afa è come fare un allenamento di resistenza cellulare.
Il risultato? Il tuo corpo diventa letteralmente più forte e resiliente, trasformandoti in un essere umano capace di tollerare lo stress del calore senza andare in pezzi.
Il Paradosso Energetico e il Potere Drenante della Pompa Muscolare:
“no ma brava tutto giusto… ma io mi sento troppo stanca!“
Mi sono trovata anche io, in passato, nella stessa situazione: tutti iniziamo da zero e conosco benissimo la sensazione di sollievo, che si prova quando hai timbrato l’ultimo ingresso dell’ultima classe di maggio a fine stagione in palestra o in sala Pilates.
Col tempo, però, ho imparato su me stessa come l’immobilità prolungata accentui l’effetto ristagno vitale, fisiologico, umorale … e possa rendermi intollerante a qualsiasi cosa respiri, si muova ed emetta calore al mio fianco.
Questo perchè l’immobilità prolungata riduce l’efficienza dei mitocondri (le centrali energetiche delle nostre cellule)
Il caldo estivo favorisce la vasodilatazione periferica, provocando il classico ristagno di liquidi e la sensazione di pesantezza da testa a piedi..
Il miglior drenante al mondo:
Se il caldo estivo favorisce la vasodilatazione periferica, provocando il classico ristagno di liquidi e la sensazione di gambe pesanti, Il pilates e lo yoga agiscono come un potente sistema di pompaggio meccanico.
Quando contraiamo profondamente i muscoli posturali, come il polpaccio (il nostro secondo cuore), o ci portiamo in inversione come nel cane che guarda in basso, stimoliamo i linfonodi a spingere la linfa verso l’alto, contrastando la tanto temuta, combattuta (piu del caldo) e maltollerata.. (più del vicino d’ombrellone) ritenzione idrica!
Perchè funziona meglio con lo Yoga e col Pilates che con altre discipline e perchè mentre le sale degli altri corsi si svuotano, queste restano piene fino a fine luglio?
Perchè, a differenza dei workout ad alta intensità (HIIT) che mandano in tilt l’ipotalamo la centralina domotica (posta al di sotto del tronco encefalico di cui sopra, che regola la temperatura per non farti andare a fuoco), yoga. pilates, mantengono i battiti in una fascia aerobica sicura, rinfrescando il corpo dall’interno attraverso la respirazione profonda.
Un’ ultima perla dalla Neuroscienza: Preservare l’Inerzia dell’Abitudine

I benefici fisici guadagnati in mesi di duro lavoro (forza del core, flessibilità miofasciale) iniziano a regredire dopo appena tre settimane di stop totale. Ma il danno maggiore di una pausa estiva prolungata avviene nel cervello.
Il sistema nervoso funziona per risparmio energetico e crea delle autostrade neuronali per ogni abitudine consolidata.
Interrompere la pratica per due mesi distrugge queste sinapsi.
A settembre, la vera fatica non sarà muscolare, ma mentale: il cervello opporrà un’enorme resistenza psicologica per ricostruire l’abitudine da zero. Mantenere anche solo una o due ore a settimana di movimento funge da “salva-stato” per il sistema neuro-motorio.
Con tutto questo papiro non voglio convincerti a contattarmi, iniziare a frequentare le mie classi o vederti il pacchetto Yoga facile per le vacanze o Pilates da ombrellone, ma portare al mondo il mio piccolo contributo di #hoimparatoche come sempre, sperando possano essere di ispirazione affinché più persone, inizino a prendersi cura di sè.
Riassumendo:
( fai uno screenshot a questi tre spunti utili per ricordartene quando avrai bisogno)
1. Respira (prima di liquefarti)
Nello Yoga, il controllo del respiro (Pranayama) non serve solo a rilassarsi. Invia un segnale di stop al sistema nervoso, abbassa il cortisolo e rallenta il battito. Risultato? Il cervello smette di percepire l’ambiente come un forno crematorio.
2. Suda (ma con strategia)
Il movimento consapevole allena il cuore a gestire la vasodilatazione estiva. Il Pilates, lavorando sulla precisione e senza scatti esplosivi, attiva i muscoli profondi. Questo stimola la circolazione linfatica e contrasta la ritenzione idrica, senza mandare in tilt la termoregolazione.
3. Il ciclo della costanza
Interrompere bruscamente l’attività fisica rovina i progressi di un anno. Adattare il ritmo alla stagione è l’unico vero toccasana per superare l’estate, restare in forma e non ritrovarsi a settembre a dover ricominciare da zero.
Dulcis in fundo.. visto che di dolci noi siculi parliamo sempre..
Mantenere l’abitudine al movimento in qualunque forma fa bene in tutti i mesi dell’anno.
Prenditi una pausa durante le vacanze e si, se durante l’anno hai fatto un buon lavoro i risultati non svaniranno in due settimane.
Approfitta di lunghe passeggiate, partite a Beach volley, yoga o pilates se trovi volantini nelle zone turistiche in cui sei in vacanza e continua a dedicarti qualche momento di mindfulness tutto per te.
Rientrerai rigenerata e rienergizzata, pronta per tornare alla tua routine settembrina, alla tua sala, alla tua guida o insegnante, o a intraprendere un nuovo percorso.
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Ti auguro un’ottima prosecuzione di giornata e , come sempre,
#aiutaticheilcieltiaiuta
Puoi arrivare ovunque.. abbi pazienza!
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