Il tuo Per-Chè.. il tuo Per-Corso, il tuo per.. come?
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Tra le mille cose che mia madre mi ha insegnato in questi quaranta e passa anni c’è sicuramente l’attenzione accurata e l’importanza della scelta delle parole in funzione del fatto che il linguaggio sia, lo sappiamo, la nostra principale forma di espressione e presenza nel mondo.
Le parole ci rendono esseri propriamente umani in grado di creare connessioni relazionali superiori a quelle di qualsiasi altro essere vivente su questo pianeta.
Ho già parlato dell’importanza del suono e dei suoni che pronunciamo in questo articolo in cui accenno ai mantra, ma oggi voglio usare le parole come strumento di definizione dei tanti aspetti che compongono le pratiche sul tappetino come yoga e pilates e di come, queste ultime definiscano il nostro atteggiamento nei confronti di noi stessi, dell’approccio al benessere fisico e mentale che ricerchiamo, delle assonanze e differenze che le contraddistinguono.
Oltre le parole, mio padre e me, mia madre, donna di grande cultura (nel senso piu ampio del termine) e di una spiccata intelligenza emotiva, amava enormemente il suo lavoro: era per la sua missione, ci metteva anima e cuore.
Insegnava Latino e Greco al Liceo Classico: amava tessere insieme lingue antiche e fatti del quotidiano, e solo adesso, capisco quanto il suo intento fosse, principalmente, quello di spiegare il mondo attraverso le lingue antiche: già.. perché da che il mondo esiste, l’essere umano ha sempre cercato parole migliori per definire, comprendere, raccontare, rispondere … alle stesse domande da millenni.
Conosce i volti di 40 anni di carriera sui banchi ancora uno per uno e, un giorno, ricordo, tornò a casa, dopo aver incontrato un suo ex alunno, entusiasta perché: lui e la storica compagna di banco avevano avuto una bimba. L’avevano chiamata: Costanza.
Non Vittoria, come fosse il frutto di una battaglia, ma Costanza: il frutto di una presenza quotidiana nonostante gli anni, i cambiamenti, le stagioni, gli ormoni, i litigi, gli esami, l’università.
Questa cosa mi rimase impressa, quando da ragazzina, non sapevo ancora cosa volesse dire davvero, la parola costanza.
Imparai solo più avanti, da grande, il vero significato che si cela dietro questa semplice parola. E lo imparai, attraverso lo Yoga, il Pilates e qualche Km di corsa accumulato negli ultimi anni.
Mi è venuta in mente questa storia qualche settimana fa, mentre ripensavo a qualche parola , scambiata con le allieve a fine corso o con le amiche al bar, sulla percezione che tutte noi abbiamo riguardo alla necessità di inserire del movimento nella nostra routine.
Con poche certezze però su: che tipo, come, perchè , a che scopo…
Mi sono rivista in quasi ogni incertezza, ogni domanda, ogni situazione: alcune, ad oggi, le affronto in modo diverso, su tante ci sto lavorando anche io.
Faccio qualche esempio così se ti risuonano.. puoi continuare a leggere, o ascoltare.
Non so se dovrei fare yoga o pilates.. che cambia? a me sembrano gli stessi movimenti.
Perchè non riesco a essere costante quando mi iscrivo e mollo dopo un po?
Non riesco a fare alcune Asana (o esercizi nel caso del Pilates..) faccio fatica e mollo, preferisco camminare.
Assodato il fatto che camminare dovrebbe essere alla base del movimento dell’essere umano e che purtroppo, il lavoro, spesso sedentario, il burnout serale e le comodità su ruote del nuovo millennio lo hanno reso uno sport, proverò a riflettere con te, cercando di mettere ordine tra le parole: motivo, motivazione, costanza, yoga e pilates (che per l’appunto.. non sono sport ma .. discipline!)
Come sempre condividerò ciò che ho imparato dalla mia esperienza e spero che, attraverso il mio percorso, i miei #hoimparatoche, e il mio vissuto da quarantenne “media” come te, che ha trovato l’incastro giusto tra famiglia, lavoro, routine e amor proprio.. tu possa avere qualche spunto in più per imbroccare una strada… più dolce e giusta per te.
La prima parola è MOTIVO:
quale è il motivo per il quale vuoi iscriverti ad un corso, ad un per-corso, in palestra, o , semplicemente acquistare un paio di scarpe comode.
Potresti sentire la necessità di allentare qualche tensione nel corpo, di staccare la mente un’ora a settimana dalle notifiche sul cellulare, una scusa per uscire di casa e tornare a “giocare” col tuo corpo.
Potresti sentirti appesantita e fuori forma e il tuo motivo potrebbe essere quello di perdere qualche chilo… potresti voler tonificare il tuo corpo o renderlo più forte, stabile, flessibile e adatto a ciò che dovrebbe fare naturalmente: consentirti di muoverti, camminare, correre saltare, sollevare, piegarti, arrampicarti… grattarti la schiena.
I motivi che ti spingono a presentarti ad un corso in palestra sono infiniti e tutti validi.
Il primo passo sarà quindi individuare il tuo prima di decidere quale è l’attività piu adatta:
Se il tuo MOTIVO è una rapida remise en forme e un mero raggiungimento di un canone estetico, allora amica/o mio.. non posso aiutarti: è meglio che tu tu rivolga ad una palestra attrezzata , un personal trainer che lavori sulla tua muscolatura e un nutrizionista che calibri la tua alimentazione.
Se invece Il tuo motivo è , oltre al lavoro sulla forza, sull’equilibrio sulla flessibilità.. uno stato di benessere generale.. continua a leggere.. o ad ascoltare perchè la strada per il tuo benessere potrebbe essere molto più piacevole e percorribile di quanto tu immagini.
Le altre due parole sono YOGA e PILATES:
Sono entrambe due discipline molto in voga in questo momento: ovunque se ne sente parlare, interi blog, questo compreso, dedicano pagine e pagine esaltandone i benefici e se sei qui, probabilmente, stai seguendo un percorso insieme a me in presenza, o individualmente, o stai valutando di iniziare, ma non sai da dove.
Lo YOGA
è in sé una disciplina millenaria come ho gia detto più volte in questo blog: Il termine significa “giogo”, “unione”.. e rappresenta l’unione di diverse forme di attività dentro e fuori dal tappetino che dal corpo conducono alla mente, dall’ambito più terreno a quello spirituale, energetico.
Non esiste un solo Yoga: ma una moltitudine di discipline ne fanno parte:
Ashtanga, Vinyasa,Yin Yoga, Kundalini Yoga, Power Yoga, Yoga Posturale, Karma Yoga.. per citare quelli più conosciuti e che incontrerai più facilmente sulle locandine.
Ognuno con una modalità sul tappetino diversa, un ritmo diverso, una struttura della pratica diversa.
In pratica, è come se dovessi scegliere tra un corso di danza moderna, tango, hip hop, rock’n’roll ecc..
Ciò che accomuna tutte queste forme è lo scopo: unire corpo e mente
In questo senso, lo yoga, se inteso, come è auspicabile, nel senso di un per-corso, diventa uno strumento utile per lavorare oltre che sul fisico: forza, flessibilità equilibrio.. anche a livello psicosomatico.
Lo Yoga insegna il rispetto per il corpo.
in questo senso il corpo umano diventa una rappresentazione dell’Universo di cui siamo parte e con cui ci relazioniamo costantemente.
Attraverso la postura comunichiamo, come con le parole, il nostro atteggiamento verso la vita, le persone intorno, la nostra mente.
Mettendoci in contatto con il nostro corpo, possiamo capire come scorre la nostra energia, come siamo connessi al mondo materico che ci circonda, quanto siamo allineate/i nelle scelte.
Agiamo a livello fisico su diversi organi ghiandole e ormoni, sulla forza di volontà, ma anche sulla capacità di gestire lo stress.
Attraverso l’attenzione al respiro e il suo ritmo a seconda della pratica, inoltre, moduliamo la frequenza cardiaca e regoliamo la funzione vagale, insegnando al nervo vago, il grande mediatore tra corpo e cervello, a oscillare correttamente tra attivazione e rilassamento, stress e calma, regolare i processi digestivi, la qualità del sonno.. e tanti altri aspetti.
E’ costituito da
Asana che sì, rinforzano, equilibrano, estendono e rilassano il corpo, ma anche, da un’attenzione particolare al respiro, all’interocezione, (capacità di percepire i segnali che vengono dall’interno del corpo) alla scoperta di sé: dei propri limiti e dei propri punti di forza allo scopo di riequilibrare queste forze sul tappetino, prima, mentalmente e nella quotidianità, poi.

E’ tonificante? dipende dal tipo di Yoga: alcune asana agiscono sulla muscolatura in modo molto efficace.
Pensa ai Guerrieri , e agli affondi: stai praticamente lavorando sui glutei e la forza della parte inferiore, allungando e rendendo più flessibile la parte superiore; Palakasana: praticamente un Plank: lavori su spalle, braccia e sulla forza di tutta la catena anteriore.. mentre distendi la parte posteriore delle gambe.
Insomma: se il tuo MOTIVO è diventare la migliore versione di te stessa, non per imitazione di regole imposte dall’esterno ma per imparare a decifrare i bisogni del tuo corpo: sacrificando, nel senso più vero del termine, rendendo sacro il momento sul tappetino, imparerai a rispettarlo e muoverlo come lui, saggio, ti chiede: d’altra parte.. chi ti conosce meglio delle tue cellule?
Ricorda: il tuo corpo e la tua mente. lavorano per il tuo benessere.
Ma solo se sarai costante nel dargli attenzione, ascolto, movimento, e..respiro!
Il Pilates,
spesso confuso con la forma efficace sul piano estetico dello yoga posturale, è un metodo: strutturato da Joseph Pilates che lo utilizzò dapprima su se stesso, unendo le basi delle discipline dello yoga, della danza, delle discipline orientali, basandosi sulla sua esperienza personale di bambino debole e malaticcio, per autocurarsi e potenziarsi.

Non è fitness! Ma un approccio al movimento Olistico che comprende rinforzo della powerhouse, il famoso Core, la parte centrale del corpo.
Non farai solo gli addominali per intenderci, ma rafforzi tutta la struttura muscolo-scheletrica dalla base del collo ai glutei. Per farlo è necessario coinvolgere altri distretti muscolari e gli arti, chiaramente.
In poche parole: è nutrimento puro per i tuoi mitocondri, le tue “centrali energetiche”:
stimolerai infatti la loro crescita (biogenesi) e miglioramento (ipertrofia), aumentandone il numero e l’efficienza, il che si tradurrà in una migliore performance fisica e salute metabolica.
Se siamo più energiche, saremo più attive durante la giornata, più efficaci nel movimento e più inclini a prenderci cura di noi, imparando a sfruttare anche l’energia che arriva da fuori come quella degli alimenti a nostro vantaggio. Se l’energia cresce, aumenta anche la voglia di camminare, se i glutei sono forti cammineremo meglio, saremo meno inclini a infortuni infiammazioni articolari dolori e malumori..
Se il tuo motivo è riscoprire il vero centro della tua forza, prevenire fragilità ossee, tonificare la muscolatura addominale utile anche al contenimento dei visceri, alla postura, ad un salutare e conseguente appiattimento addominale, (a proposito di parole..non dimagrimento, ma appiattimento della muscolatura.. il dimagrimento può avvenire solo attraverso un’alimentazione bilanciata e ben seguita da un professionista, ricorda) e migliorare il metabolismo e la propriocezione (consapevolezza di come ci muoviamo e quali muscoli attiviamo durante un movimento) , perché sei consapevole che avere glutei forti e tonici non è solo una questione di estetica, ma una necessità per mantenere una buona salute nella tua colonna e si sa: la nostra età biologica, come quella degli alberi, dipende dalla salute della nostra colonna… allora il pilates è la disciplina che fa per te.
Quindi cosa scegliere?
.. fai come la mamma! Mettici anima & “Core” !
La motivazione, (motivo all’azione) a questo punto sarà quella che ti farà andare a prenotare con entusiasmo il tuo posto in sala, acquistare il tappetino e un nuovo paio di leggings ..
Ma al contrario di quanto ci si aspetti.. passa in fretta: già perché il miracolo del benessere puoi farlo solamente tu…ciò che ti servirà….sarà la COSTANZA! quella forma di amore per te stessa che, nonostante.. gli anni, i cambiamenti, le stagioni, gli ormoni, i litigi, gli esami, l’università.. (ricordi?) di settimana in settimana darà vita alla migliore versione di te.
Di solito va a braccetto con: SOSTENIBILITA’
Partecipare a una lezione di Yoga o Pilates ogni tanto non avrà alcun effetto sul tuo benessere generale.
Integrare con costanza le due discipline e muoverti tra una modalità e l’altra a seconda del tuo stato fisico e mentale che, ormai lo sai, cambia al ritmo delle 24 ore, del tuo ciclo, della tua settimana più o meno stressante.. farà sentire il tuo corpo al sicuro, curato e coccolato..
Proprio per questo sia i percorsi in presenza che quelli “su misura” on line, che trovi su questo sito, sono strutturati in modo che ognuno possa integrare e gestire una o due ore settimanali di selfcare attraverso diverse tipologie e approccio al movimento: in questo modo, cambi di programma o imprevisti non possono più essere una scusa per saltare la palestra, ma avrai sempre l’occasione, almeno un’ora a settimana, per prendere appuntamento con te stessa, fare un check del tuo stato fisico, respiratorio, posturale e mentale, in un’ottica Olistica, e di conseguenza, Estetica, di un miglioramento personale a 360 gradi.
Inoltre, se la mente non si annoia, non cercherà di remarti contro né di trovare scuse.
Se il corpo viene accompagnato dolcemente e non stressato inutilmente, vorrà ripetere l’esperienza.. e ti riporterà sul tappetino.
Inizia, quindi, a piccoli passi: inizia da ciò che ti fa sentire più a tuo agio nel movimento, e cerca di alternare, per non annoiarti, pratiche di attivazione muscolare, forza, fluidità.. propiocezione, come il pilates o lo yoga vinyasa, a pratiche più rilassanti e distensive: yoga posturale, esercizi di respirazione, sessioni dedicate alla flessibilità..
Se vuoi iniziare a muovere i primi passi sul tappetino insieme a me in classe dal vivo o on line individualmente, e vuoi iniziare a pianificare il tuo PerCorso,
il viaggio è lungo e le terre di mezzo sono tutte da scoprire!
e se ti stai chiedendo come finisce la storia di Costanza…beh..anche la prof, alla fine di questa storia, è approdata sul tappetino e adesso, oltre mio padre, me, le lettere e le parole, ha imparato ad amare..anche se stessa!
#aiutaticheilcieltiauta e… Namastè
OPPURE SCEGLI DI
INIZIARE SUBITO
GRATUITAMENTE, INIZIANDO DA UN PICCOLO PASSO, UN PICCOO APPUNTAMENTO CON TE
Ti auguro un’ottima prosecuzione di giornata e , come sempre,
Puoi arrivare ovunque.. abbi pazienza!
Continua il tuo viaggio
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